Lettera del Presidente Settembre 2021

Cari Soci,
dopo il debutto a luglio e la pausa successiva, entra nel vivo l’annata rotariana. Fra mille incognite non tanto sul “se” sarà portata a termine regolarmente, ma sul “come”. Grazie ai vaccini e al Green pass non avremo i dubbi di un anno fa, quando fummo costretti a riunirci nelle nostre case, ma dovremo stare attenti alle mutevoli regole che disciplinano le riunioni conviviali.

Al proposito, siete gia stati avvertiti del mio incontro con la proprietà e la gestione dell’Art Hotel Museum. La disponibilità e la volontà di accoglierci dimostrate compensano in parte le caratteristiche strutturali che presentano i limiti a tutti noti. Sul tema auspico osservazioni e suggerimenti da tutti, per una riflessione in consiglio.

A questo proposito sarà necessaria qualche accortezza in più. La principale sarà annunciare con almeno 48 ore di anticipo (domenica mattina per gli appuntamenti del martedì) la partecipazione agli eventi ANCHE POMERIDIANI, a partire dalla conviviale di martedi 7 settembre alle 13.00.
Sulla base del numero di partecipanti sarà disposta l’accoglienza idonea, nel rispetto delle normative.

Dal momento che il covid è il tema che maggiormente condiziona le nostre vite, ho pensato di dedicargli il primo incontro dopo la ripresa. Ne parleremo con la dirigenza dell’ospedale Santo Stefano, istituzione alla quale il nostro Rotary rivolse un’importante donazione durante l’acuirsi della pandemia dello scorso inverno. Potremo informarci direttamente sulle strutture a disposizione del territorio, sull’andamento dei contagi e sui comportamenti da osservare in materia di igiene e di rapporti sociali.

Nell’illustrare le linee del programma dell’annata indicai l’intento di contibuire alla riflessione sull’immagine del territorio, fortemente inclinata da anni sulle problematiche del lavoro e dell’immigrazione, di tragedie umane e drammi sociali che tutto il mondo condivide in questa epoca, ma che alla luce dei media pare abbiano sede particolarmente a Prato.

Vorrei portare alla luce tesori non solo d’arte e storia che qui hanno sede. E valorizzarli agli occhi del club.
A settembre lo faremo con un balzo nel passato e un salto nel presente, ma sarebbe più corretto dire nel futuro.

Nell’anno dantesco, rileggeremo i passi della Divina Commedia in cui Dante richiama Prato e i suoi dintorni (più i secondi che la prima, in verità). È un esercizio che sarebbe stato bene assegnare alle scuole di qualsiasi luogo considerato da Dante. Lo faremo, assieme a un appassionato di storia patria, di professione autore e coordinatore di collane scolastiche per le principali case editrici: Giuseppe Baldi, detto Dino, che prima di illustrare e commentare le terzine, ci accoglierà nel tardo pomeriggio nella sua abitazione: il palazzo di via dell’Agio a Mezzana nel quale è conservato un tributo a Dante e dove una leggenda vuole abbia pernottato il poeta nel suo eterno peregrinare dall’ingrata Firenze.

Se il cammino di Dante era proteso verso la Luce dello spirito, della luce, declinata in senso fisico parleremo la settimana successiva. Ospiteremo Paolo Salvadeo (nome che sarebbe piaciuto a Dante), Direttore generale di El.En, l’azienda leader mondiale nella produzione di tecnologie per il laser, che ha sede a Calenzano, fu fondata da imprenditori pratesi e prospera con i loro capitali. Il laser è applicato nell’industria e nella sanità. Cura le persone e da tempo anche le bellezze dell’arte. Vedremo bellissime immagini.

Lo sguardo rivolto al futuro proseguirà il 28 incontrando Margherita Cerrerelli, presidente del Gruppo giovani di Confindustria. Imprenditori “nativi” o prosecutori della tradizione familiare? Uno spaccato della classe dirigente di domani (ma in parte già di oggi), che osserveremo assieme a una delegazione del nostro Rotaract.

Mi auguro di avervi tutti alle conviviali, assieme ai vostri cari e a amici. Ma ricordate di annunciare per tempo la vostra presenza.

Piero Ceccatelli

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