Lettera Presidente Ottobre 2026

Care amiche e cari amici,

siamo ormai arrivati a novembre e, dopo i primi mesi della nostra annata rotariana, credo sia giusto fermarci un momento a riflettere sul percorso fatto e, soprattutto, su quello che ancora ci attende.

Ottobre è stato un mese ricco di incontri e di occasioni di approfondimento. Abbiamo affrontato argomenti molto diversi, dalla sostenibilità alla salute, dalla cultura alla storia, confrontandoci con persone che ci hanno trasmesso conoscenze, esperienze e passioni.

Credo che questa varietà rappresenti uno degli aspetti più belli del nostro Club: la possibilità di avvicinarci a realtà che spesso non conosciamo, di ascoltare punti di vista differenti e di arricchire il nostro bagaglio culturale e umano.

Ma un primo bilancio non può limitarsi alle conviviali organizzate o ai temi affrontati. Dobbiamo anche domandarci quanto riusciamo a coinvolgere tutti i Soci, quanto siamo capaci di trasformare le idee in iniziative concrete e quanto la nostra presenza riesca a essere significativa per la comunità nella quale viviamo.

In questi mesi abbiamo posto le basi per diversi progetti e iniziative che dovranno prendere forma nel corso dell’anno. Il mio auspicio è che ciascuno possa sentirsi parte attiva di questo percorso, perché il nostro Club non deve essere soltanto un piacevole luogo d’incontro, ma anche uno spazio nel quale mettere a disposizione degli altri le nostre capacità e le nostre esperienze.

Allargando lo sguardo oltre la vita del Club, non possiamo ignorare quanto sta accadendo intorno a noi.

Viviamo un periodo storico particolarmente complesso. Le guerre in Ucraina, in Medio Oriente e in altre parti del mondo continuano a provocare sofferenze e distruzioni. Le imminenti elezioni americane, insieme ai profondi mutamenti degli equilibri economici e strategici internazionali, ci pongono davanti a un futuro che appare sempre più difficile da prevedere. Anche l’Europa è chiamata a compiere scelte importanti sul proprio ruolo, sulla sicurezza e sulla capacità di affrontare le sfide economiche e sociali dei prossimi anni.

Assistiamo a un mondo che sembra sempre più diviso, nel quale il confronto lascia troppo spesso spazio alla contrapposizione e nel quale il dialogo e la ricerca di soluzioni condivise sembrano diventare ogni giorno più difficili.

Di fronte a tutto questo viene spontaneo domandarsi: che cosa possiamo fare noi, nel nostro piccolo, come Rotary Club?

Certamente non abbiamo la possibilità di incidere direttamente sui grandi equilibri internazionali, ma credo che sarebbe un errore considerare queste vicende troppo lontane da noi o estranee alla nostra responsabilità.

Il Rotary è nato proprio dalla volontà di mettere in relazione persone diverse, superando le distanze professionali, culturali e sociali. Da oltre un secolo promuove la comprensione tra i popoli, la solidarietà e la pace attraverso azioni concrete.

Sono valori che oggi, forse più che mai, hanno bisogno di essere coltivati.

Possiamo fare la nostra parte sostenendo iniziative di solidarietà, investendo nei giovani, promuovendo la cultura, favorendo il dialogo e mantenendo viva quella sensibilità verso gli altri che dovrebbe caratterizzare ogni rotariano.

E possiamo farlo partendo da Prato, una città che ha costruito gran parte della propria storia sulla capacità di lavorare, intraprendere, accogliere e confrontarsi con realtà diverse.

Penso che anche il nostro Club debba continuare a muoversi in questa direzione, senza perdere le proprie tradizioni, ma con la curiosità e il coraggio di guardare avanti.

Il mese di novembre si aprirà con la visita del nostro Governatore Alberto Papini, un appuntamento importante che considero non soltanto un momento istituzionale, ma soprattutto un’occasione di confronto sul lavoro svolto, sui nostri obiettivi e sul contributo che possiamo offrire al Rotary e alla comunità.

Mi auguro che possa essere anche uno stimolo per rafforzare la partecipazione di tutti e dare nuovo impulso ai progetti che stiamo costruendo insieme.

Vorrei concludere con una semplice considerazione.

In un tempo nel quale sembra prevalere ciò che divide, credo che il valore più grande del nostro Club sia proprio la capacità di unire. Di mantenere rapporti di amicizia autentici, di confrontarsi anche quando le opinioni sono differenti e di costruire qualcosa insieme, senza cercare necessariamente un riconoscimento personale.

Forse non possiamo cambiare il mondo, ma possiamo certamente contribuire a migliorare quella piccola parte di mondo nella quale viviamo. E credo che questo, in fondo, sia uno dei significati più profondi dell’essere rotariani.

Vi ringrazio per la vicinanza, per la partecipazione e per il contributo che ciascuno, con le proprie possibilità, continua a offrire alla vita del nostro Club.

Con amicizia,

Giammarco Piacenti
Presidente R.C. Prato A.R. 2026/27