Il commiato di Stefano Vaiani

Carissimi Rotariani e Rotariane del glorioso Rotary Club di Prato,

il periodo  della mia Presidenza è giunto al termine e prima di tutto voglio  ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alle iniziative svolte durante l’anno ed al tempo dedicato al Club. Come certamente potrete immaginare non è semplice, direi quasi impossibile, portare a termine  ogni qualsiasi iniziativa senza il contributo di tanti di voi. Contributo vitale per il successo del Club.
Grazie ai membri del Consiglio direttivo che mi hanno coadiuvato, in alcuni casi guidato,  durante gli ultimi dodici mesi.
Come indicato all’inizio della mia presidenza ho voluto che l’anno corrente fosse dedicato ad iniziative che avessero come principio l’idea di prestare attenzione alla nostra realtà locale.
Credo fermamente che molto spesso ci sono realtà disagiate nelle nostre prossime vicinanze anche se appaiono più discrete e meno eclatanti di realtà in altri paesi.
Ho voluto anche dare priorità ad organizzazioni di dimensioni modeste che di solito sono al di fuori dei canali classici per la provvista di fondi necessari allo svolgimento della loro attività. Le nostre donazioni assumono un valore molto importante per loro.
Abbiamo continuato l’ormai “famoso” Mugellino che come ogni hanno ci vede protagonisti e che ha come scopo la raccolta fondi per la Fondazione Pitigliani.
A questo proposito oltre alla raccolta fondi che abbiamo ricavato dal Mugellino  ho pensato di devolvere l’importo che avrei speso per gli omaggi ai Soci al termine della Presidenza alla Fondazione Sandro Pitigliani. Spero che questa iniziativa sia condivisa da tutti Voi.

Un breve elenco delle iniziative portate a termine:

Contributo al progetto per la creazione di un’ App da scaricare per la compilazione di un buona presentazione (curricula) da parte degli studenti degli ultimi anni delle superiori. Il progetto ha visto come capofila il Club di Firenze Nord.

Contributo all’ Associazione Rotelle Attive,  al progetto Rondine città della pace,  alla Fondazione del Rotary, a due borse di Studio per giovani Suore che servono l’’ospedale St Gemma di Dododma in Tanzania.  La nostra collaborazione con l’ospedale rientra in un progetto che seguiamo da vari anni unitamente al supporto del Distretto

Tutto ciò mi riempie di orgoglio e mi convince che l’anno è stato abbastanza proficuo in considerazione delle risorse economiche che abbiamo a disposizione.

Degno di nota il fatto che abbiamo fatto da tramite tra il Rotary Club di Dublino per una donazione di 5000 Euro donati al Comune di Visto colpito dagli ultimi eventi sismici.

Questo dimostra come la famiglia Rotary si priva di frontiere e arriva direttamente sui luoghi del bisogno.  I nostri amici Dublinesi hanno voluto che fossimo noi consegnare i fondi per evitare possibili ritardi e per avere la certezza che l’importo arrivasse direttamente ai beneficiari.

Per quanto riguarda invece la vita del nostro Club devo dire che le frequenze sono state nella media degli ultimi tempi anche se a volte si è notata qualche flessione.

La partecipazione agli incontri Distrettuali non è stata delle più brillanti ma riesco a capire che impegni di lavoro o fine settimana già programmati hanno fatto sì che il nostro Club non sia sempre stato rappresentato in maniera adeguata agli eventi del nostro Distretto 2071.

Prima di concludere questo mio sintetico riassunto dell’anno rotariano appena concluso  mi preme ringraziare i partecipanti alla nostra gita che si è svolta in Irlanda dal 1 al 6 giugno. Ho avuto compagni di viaggio stupendi e molto pazienti. Abbiamo incontrato alcuni soci del Rotary Club di Dublino nonostante che il giorno del meeting era un giorno festivo per l’Irlanda.

Che dire di più?  L’anno appena terminato è passato velocemente con momenti di maggiore entusiasmo e momenti di riflessione. Certo è che il tempo è volato e che sono ben felice di aver servito il nostro Club e posso assicurare che continuerò a farlo negli anni a venire.

Mi ripeto: Grazie ancora a Tutti voi per l’amicizia e il sostegno dimostrato varie volte in modo tangibile.

Stefano